Archivi categoria: Serendipità

L’arte di trovare qualcosa cercandone un’altra

Cartoline dal passato

Quando, per cercare qualcosa, metto le mani nell’archivio di carta so già due cose, oltre al fatto che “perderò” tempo: che probabilmente non troverò quello che cerco e che salterà fuori qualcosa di altro. A volte interessante altre meno ma questo è un giudizio soggettivo.

Spesso i “reperti” che emergono sono di difficile datazione anche perché sono stati raccolti nel corso degli anni e non necessariamente al tempo della loro produzione, altre volte hanno una data certa che – volendo – permetterebbe di approfondire la storia che raccontano.

A volte ricordo, più o meno vagamente, dove e come sono venuto in possesso degli oggetti altre volte i banchi della memoria sono desolatamente vuoti come in questo caso.

Si tratta di due cartoline che (forse) potevano far parte di una serie visto che riguardano lo stesso tema e che hanno il recto diverso ma il verso uguale.

Questa è il recto della prima.

cartolina ho baciato un/a minorenne 2

E questo quello della seconda.

cartolina ho baciato un/a minorenne 1

Come si vede la grafica ha lo stesso stile e l’identico slogan: “Ho baciato un/a minorenne” che, nel 2026, suona decisamente strano. Per capire di cosa si tratti bisogna guardare il verso della cartolina, che è lo stesso per le due.

Ho baciato un/a minorenne - verso della cartolina

In alto a sinistra il testo:

“Per il diritto all’amore
Contro il governo della violenza
Per una legge decisa dalle donne dai giovano dai lavoratori”.

A seguire delle labbra tratteggiate all’interno delle quale c’è scritto: “Kiss Here!”

In fondo: “Io [spazio per inserire un nome] mi autodenuncio per aver baciato un/a minorenne”

In alto a destra uno spazio tratteggiato per incollare un francobollo

Dal testo si capisce che si tratta di una campagna di protesta, “un milione di baci contro il governo”, contro l’approvazione di una “nuova legge sulla violenza sessuale”.

Questa campagna è stata prodotta da “Rivoluzione!” che forse in quegli anni si poteva sapere chi fosse ma che oggi è (quasi) impossibile individuare [*]. A seguire quella che sembra proprio una data: “nov. 1984” e un numero di telefono.

Sono passati quindi 42 anni e ne sono successe di cosa a livello italiano e internazionale, ma su “reperti” del genere si potrebbero sviluppare una serie di riflessioni e sicuramente si potrebbero scontrare pareri anche molto diversi a proposito di quella iniziativa.

A me però viene da chiedermi se oggi sarebbe possibile lanciare una campagna con lo slogan “Ho baciato un/a minorenne” oppure no.

 

PS

[*] Lo metto in fondo perché, dovendo proprio scommettere, direi che le cartoline sono state prodotte da un gruppo Trotzkista ma la sicurezza assoluta mi manca. Lo ipotizzo dal tipo di grafica e dal contenuto del testo usato.

Ciao Benni

cover vhs del film Musica per vecchi animaliStefano Benni l’ho incontrato, grazie alle magiche leggi della Serendipità, nel 2014 in un contesto non ufficiale.
Indossava una bellissima maglietta nera sulla quale campeggiava una scritta in napoletano: “faciteme sta’ quiet'” con sotto, tra parentesi, la traduzione in inglese per i più ignoranti.
Siamo stati seduti a chiacchierare per non più di una decina di minuti e ricordo solo pochi frammenti della discussione, lui che mi diceva di non amare i computer, i telefonini e Internet e io che elencavo i miei libri preferiti tra quelli scritti da lui: “La compagnia dei Celestini”, “Comici spaventati guerrieri” e naturalmente “Bar Sport”. Ricordo anche che dissi che l’ultima cosa scritta da lui che avevo apprezzato era un racconto, “Pantera”. Di quel fortunato incontro non ricordo altro.
Ricordo di più il piacere che provavo quando leggevo i suoi corsivi su “il Manifesto” o da qualche altra parte. Ricordo la mezza delusione quando ho visto il film “Musica per vecchi animali” e il divertimento provato assistendo a una sua piece teatrale interpretata da Angela Finocchiaro.
Come sempre accade in questi casi la possibilità di incontrare di nuovo, tramite un libro o altro, una voce piacevole mitiga la sua perdita.

All’arme a sorpresa ma non troppo

Oggi è arrivato il terzo “allarme di prova” diffuso, almeno nella Regione dove vivo, negli ultimi quattro mesi, qui qualche osservazione sul primo.

Nella immagine a destra quello arrivato stamattina verso le 12:00

schermata di un allarme di prova trasmesso ai cellulariL’intestazione farebbe supporre anche a Watson che la cosa si dovrebbe ripetere, il condizionale è d’obbligo per quello che riguarda certe iniziative della pubblica amministrazione, con cadenza mensile.

Più che pensare alla vecchia storia di “al lupo, al lupo!” che molti avranno imparato fin da piccoli mi ha fatto venire in mente un simpatico paradosso imparato da grande secondo il quale non è possibile annunciare un evento a sorpresa quando viene definito l’ambito temporale nel quale dovrebbe verificarsi.

Provo a spiegare questo paradosso a chi non lo conosce.

Sappiamo (vedi sopra l’avviso che il test avrà una cadenza mensile) che nel prossimo mese di ottobre ci sarà, in un giorno a caso, un allarme di prova. Sappiamo che deve essere un giorno a caso altrimenti se tutti sapessero in che giorno viene diffuso verrebbe meno la sua funzione. Sappiamo che ottobre è un mese che ha 31 giorni (30 giorni ha novembre…) e che quindi il test dovrà necessariamente avvenire, in un giorno a caso, dal primo al trentuno ottobre.

In realtà il test non potrebbe avvenire il 31/10 in quanto se il giorno prima (il 30/10) non viene diffusa l’allerta sarebbe evidente che questo avverrà il giorno dopo e quindi non sarebbe più un giorno a caso. D’altro canto l’allarme di prova non potrebbe essere diffuso nemmeno il 30/10 in quanto se arrivati al 29/10 non fosse ancora stato diffuso sarebbe ovvia la scelta del 30/10 come giorno del test in quanto il 31/10 è escluso per la ragione spiegata sopra.

Ma, a questo punto dobbiamo escludere anche il 29/10 dai giorni possibili in quanto se arrivati al 28/10 non fosse ancora stato diffuso l’allarme di prova sarebbe ovvia la scelta del 29/10 come giorno del test in quanto il 30/10 e il 31/10 sono da escludere per le ragioni già spiegate.

Vi risparmio le ragioni per le quali bisogna escludere anche il 28/10, il 27/10 e così via.

Noto, con interesse, la scelta del giorno (11 settembre) per la diffusione di questo allarme ma evito di chiedermi se sia una coincidenza o meno in quanto il giorno in cui hanno spiegato a scuola come fare a capire cosa passa per la testa delle persone io ero assente.

Aggiornamento: dopo un nuovo test alle 15:30 circa, ne sono seguiti alle 16:30 circa altri 3 (tre)  nel giro di qualche minuto ! Tutti identici a quello di stamattina e quindi è inutile pubblicare lo screen-shot. Riflettendoci forse era meglio raccontare la storia di “al lupo, al lupo!” piuttosto che il pretenzioso paradosso.

Allerta presidenzialismo

Oggi, verso le 12, mi compare sul cellulare questo

Messaggio di prova di allarme pubblico.e il testo mi viene letto automaticamente in un italiano (con accento inglese) e in inglese. Controllo, per scrupolo, che non sia altro da quello che appare e mi chiedo – tralasciando per il momento altre considerazioni – ma che senso ha titolarlo (anche se è una prova) “Presidential alert”? Sì, lo so che la Protezione Civile è sotto la giurisdizione della PdCdM, ma non potevano semplicemente titolarlo “Prova di allarme” o qualcosa del genere?

Nei prossimi giorni avvisi simili verranno testati in altre Regioni. Sappiatelo.opo

P.S. Leggo solo dopo che, più o meno nello stesso momento nel quale è stato inviato il messaggio in questione, è stata ragistrata vicino a Poggibonsi (Siena) una scossa di 3,7 gradi che hanno sentito anche a Firenze. No comment, ma devo fare uno sforzo 🙂

Pagella vintage

A scanso di fraintendimenti, l’immagine che segue non significa che siamo in una situazione come quella del “ventennio” o che lo saremo da qui a poco. La situazione è molto più complicata e comunque non è l’oggetto di questo post.

Ho semplicemente ritrovato una pagella vintage (Anno scolastico 1938-1939) e mi ha molto incuriosito l’elenco delle materie di studio delle quali attualmente non restano che minime tracce, almeno nominalmente. Il nome di alcune di quelle materie raccontano la storia d’Italia meglio di un libro.

Devo confessare anche che alcune delle materie non sembrano poi tanto male, almeno in teoria, soprattutto rispetto a quelle che ho conosciuto a scuola.

Pagella vintage

Confessioni notturne

Ho il vizio del gioco, non quello con soldi in ballo, ma del gioco fine a se stesso.

Per cui, prima di andare a letto, faccio una o più partite a un gioco di parole. Non dico il nome per non fare pubblicità a una app commerciale, ma è quello che si faceva anche senza computer, usando dei dadi con lettere alfabetiche sulle facce. Chi deve capire avrà capito.

In questo gioco si possono avere dei bonus in due modi, o pagando soldi veri o puppandosi un paio di minuti di pubblicità. Io (vedi sopra) scelgo sempre la seconda e uso l’intervallo per fare altro 🙂 Ebbene, cinque minuti fa, come spot pubblicitario mi è comparso un filmato (con sottotitoli in italiano) e la richiesta di iscrivermi. Ecco uno screen-shot

Immagine da un filmatoSe stanotte avrò gli incubi almeno saprò chi incolpare.

NB Ho editato alla buona l’immagine facendo sparire i riferimenti all’origine del filmato e a chi ha commissionato l’inserzione.

Cartelloni Che Cambiano Clima

Il mio premio personale al cartello più carino che oggi (27/09/2019) non sono riuscito a fotografare va a quello di una ragazza che ha scritto: “Bisogna riciclare tutto tranne gli EX”.
Bocciatura senza se e senza invece per tutti i cartelli scritti in inglese e portati da italiani.
Salverei solo questo qui sotto perché mi ha fatto divertire

Cartello con su scritto "More feminism Less pollution"Menzione speciale a questa coppia di fogli scritti a pennarello

Cartelli con scritte: "+ Torboni - Carboni" w "Il mondo non è salvo perché è pasquale"

 

Scavi notturni di mezza estate

Due cose su quello che sta avvenendo dall’altra parte del continente euroasiatico.
Quelli che protestano a HK sanno bene cosa stanno facendo, almeno a giudicare dalla cartina che segue e dalle croci di colore rosso segnate.

Sono alquanto stonato ma i versi che incollo qui sotto secondo me si possono cantare su un vecchio motivetto.

Who’s the leader of the cult of personality?
M-A-O T-S-E dash T-U-N-G
Mao Tse-Tung!
Mu Sho Chi!
Mao Tse-Tung!
Cho En-Lai!
Forever let us hold our banners high! High! High!
Come along and sing the song
And join the bureaucracy
M-A-O T-S-E dash T-U-N-G!