Quando si dice prendere due piccioni con una fava.
Per caso, questa era la prima pagina del Giornale del 12 dicembre scorso:

e questo qui sotto ingrandito, il riquadro di un interessante articolo a sfondo filosofico, visto il riferimento ad Erasmo

Ecco, speriamo che l’autore dell’articolo sia coerente con quello che (sembra) pensi del disagio esistenziale, del quale recentemente ha avuto una prova diretta.
Definizione di tempismo:
un articolo (del 10/11) nel quale si racconta della richiesta, fatta al Governo dal Consiglio Comunale di Borghetto Santo Spirito, di cancellare dal suolo italico tutte le intitolazioni di strade e piazze a Carlo Giuliani:
“In questi anni sono state adottate diverse iniziative per ricordare Carlo Giuliani, mentre nulla è stato fatto per Placanica. Le forze dell’ordine sono state considerate colpevoli per quanto avvenuto a Genova a prescindere dall’effettiva responsabilità rilevata. Nel frattempo Placanica è stato riformato. Visto che frettolosamente sono state prese iniziative a favore di Giuliani e sono stati colpevolizzati sia l’Arma sia Placanica, chiediamo al governo e ai parlamentari di emanare circolari e regolamenti, anche retroattivi, per stabilire le modalità di intitolazione di uffici e sedi pubbliche”.
e un altro articolo (del 19/11) che parla sempre della stessa persona:
“l’ex carabiniere Mario Placanica è oggi nel mirino della procura di Catanzaro, che lo ha indagato per abusi sessuali ai danni di minore e maltrattamenti. Presunta vittima una ragazzina, undicenne all’epoca dei fatti e oggi adolescente.”
Ma tanto, proprio tanto male, come si può constatare anche leggendo il titolo di questo articolo

Indovina chi ha dichiarato recentemente in una intervista:
“Subii una carica della polizia davanti alla questura di Genova durante un corteo.”
e, di seguito
“Beccai una manganellata da un poliziotto per difendere un mio amico poliomelitico.” (sic!)
Il livello di penetrazione dell’immaginario veicolato dalla pubblicità commerciale è sicuramente profondo. Non ce ne accorgiamo solo quando ripetiamo o sentiamo ripetere dei modi di dire o addirittura degli slogan che arrivano direttamente dagli spot, ma anche quando la comunicazione istituzionale scimmiotta quella commerciale.
Eccone un bell’esempio. Continua a leggere
Chiunque provi a dare un’occhiata a questa immagine non potrà fare a meno di pensare che si tratti di un disegno ispirato all’11 settembre 2001.

Peccato che, come si può vedere qui sotto, si tratta invece dell’illustrazione di una carta da gioco.

La cosa interessante, dal punto di vista serendipico è che la carta (e il gioco) sono stati disegnati nel 1994, ben sette anni prima dell’attacco alle Twin Towers.
Se poi scopriamo che il gioco si basa sulla trilogia degli “illuminati“, uno dei migliori romanzi basati sulla “teoria del complotto” la cosa si fa ancora più sospetta.
I complotti sono simpatici come argomenti della finzione, un po’ meno quando invadono la realtà, ma la riflessione più intrigante è quella del titolo “ognuno ha l’immaginario che si merita”? Continua a leggere
Le statistiche sono sempre affascinanti, ecco un dato, proveniente da una fonte autorevole, pubblicato su un noto quotidiano:
"Secondo un recente dato Istat poi il 70% degli utenti che usa internet ha meno di 14 anni …"
Sicuro, e di questi il 70% ha meno di 1,4 anni…
Statistiche meno affascinanti ma almeno meno ridicole si possono trovare sul sito http://gandalf.it/dati/dati3.htm