Archivi categoria: Storia-Memoria

Storia, memoria o tutte e due

Commemorazioni del 68_3

Altre tre schede riguardanti alcuni degli articoli usciti in questi mesi sul tema del ’68 (o “sessantotto”) lette seguendo questa griglia.

“Fini attacca il Sessantotto e rende omaggio al Msi” (“libero”, 05/01/08)
Articolo a scopo elettorale con obbligatori richiami d’epoca. Facilissimo da inserire nella nostra griglia: 1c.
Giudizio sintetico: decisamente superflua la lettura.
Citazione: “quando si era in pochi ragazzi a fronteggiare l’egemonia della sinistra.”

“Anche Guccini si dissocia. Vuoi vedere che del ’68 daranno la colpa a me?” (“libero”, 05/01/08)
Variante dell’articolo già segnalato. Nella griglia è catalogato: 3d
Giudizio sintetico: patetico tentativo di ironizzare (in stile anni ’70) sui “tradimenti” di alcune icone della sinistra culturale italina.
Citazione: “Qualcuno – bel paraculo – s’è piazzato dalla mia stessa parte. Cioè di qua. Di là sembra non esserci rimasto più nessuno.”

“Il Sessantotto è nostro (e di Gian Burrasca)”, F. Abate (“l’unità”, 09/01/08)
Il sessantotto e la pappa col pomodoro. Griglia: 2d
Giudizio sintetico: nonostante l’autore avesse meno di 14 anni riesce a cogliere qualche spunto dell’aria che tirava, anche se sbaglia qualche citazione.
Citazione: “sostanzialmente coloro che mandarono tutto a carte quarantotto sognavano un’altra vita.”

[Continua…]

Commemorazioni del 68_2

Ecco le prime schede riguardanti alcuni degli articoli usciti in questi mesi sul tema del ’68 (o “sessantotto”) lette seguendo la griglia.

“La parola fine sul Sessantotto”, G. B. Guerri (“il giornale”, 03/01/08)
Esagerato, “Sessantotto” scritto con l’iniziale maiuscola. Articolo facile facile da catalogare, secondo la nostra griglia: 3b.

Giudizio sintetico: l’autore sono anni che scrive queste cose, consigliabile solo a chi non l’ha mai letto o a chi non si è ancora stufato.

Citazione: “Parlo, naturalmente, del Sessantotto che nacque e si sviluppò come fenomeno libertario, non di quello che si perse nella strada verso il comunismo, il maoismo, il terrorismo.”

“La nostalgia di Terry Gilliam per il ’68: fu il tempo del coraggio” (“il Riformista”, 03/01/08)
Una intervista a T. Gilliam in una occasione mondano cinematografica, la domanda sul ’68 è d’obbligo e la risposta un po’ scontata. La griglia dice: 2b.

Giudizio sintetico: Terry Gilliam può dire quello che vuole, chi ha regalato al genere umano i Monty Phyton, è sempre scusato.

Citazione: “Il ’68 è stato il tempo del coraggio: la gente si sentiva più vicina e non aveva paura di scoprire cose nuove. Oggi, invece, vediamo nemici ovunque e viviamo nella paura. La fantasia è sempre al potere, ma si continua a parlare sempre e soltanto della realtà.”


“Il ’68? Amavamo gli Usa, non Marx”
(“La Stampa”, 03/01/08)
Scandalo! Il cantautor Guccini intervistato da una rivista di destra! E dice pure che l’ideale libertario va ben al di là degli schieramenti di destra e sinistra. La griglia dice: 2d.

Giudizio sintetico: rimpolpettamento di cose riprese da altre parti per dimostrare come i “miti” tipo Guccini, Dalla ed altri non sono mai stati di sinistra o se lo sono stati lo hanno fatto solo per paraculaggine.

Citazione: “Dicono le cronache dell’ormai lontana estate ’94 che Umberto Bossi, durante una serata a Ponte di Legno, chiese di cantare “quella canzone lì di Guccini, come si chiama, il treno?”.

[Continua…]

Commemorazioni del ’68_1

Le sciagure non arrivano mai da sole e quindi, dopo il trentennale del ’77 è arrivato anche il quarantennale del ’68.

Semplificando le cose, sono tre le principali tendenze di rievocazione:

1) da una parte quelli che fanno una gran confusione fra il 1968, il maggio francese e zone limitrofe finendo poi per sparlare dei cosiddetti “anni di piombo” che invece, storicamente, si collocano anni dopo la data fatidica.

2) dall’altra parte quelli che, correttamente, inquadrano il ’68 all’interno dei movimenti giovanili degli anni ’60.

3) e infine quelli che fanno, intenzionalmente o meno, un po’ di confusione fra le due tendenze precedenti.

In tutte le tendenze principali sono presenti, in modo trasversalmente assortito, almeno quattro figure tipiche:

a) il reduce non pentito… ma
A questa categoria appartengono tutti coloro che, pur non rinnegando quegli anni, hanno però sviluppato una attenta riflessione sugli stessi e sulle luci ed ombre che li hanno accompagnati e ce la ripropongono.

b) il reduce pentito
A questa categoria appartengono tutti coloro che, al tempo, partecipavano entusiasticamente alla rivolta contro il sistema ma che poi, crescendo hanno cambiato idea e che adesso si trovano, politicamente, dalla parte opposta della barricata.

c) quello che già allora era contro il ’68
A questa categoria appartengono tutti coloro che, nel ’68, militavano in formazioni o partiti reazionari e che adesso possono finalmente criticare apertamente e senza paura quegli anni.

d) quello che non era ancora nato o che era minore di 14 anni
A questa categoria appartengono ovviamente tutti coloro che il ’68 l’hanno vissuto esclusivamente attreverso le letture ed i racconti.

Questa la griglia. Prossimamente gli esempi di applicazione.

Era il settantasette (45)

Trovare un senso al fatto di aver ricopiato, per tutto un anno, i titoli degli articoli comparsi su un giornale 30 anni fa non è stato difficile.
Quella qui sotto riprodotta è la prima pagina di “Umanità Nova” del 25 dicembre 1977. L’articolo principale è dedicato ai tre operai morti sul lavoro alla Montedison di Brindisi nello scoppio del reparto nel quale venivano sfruttati.
Ogni altra spiegazione dovrebbe essere superflua.

umanità nova n.45 del 1977

 

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Era il settantasette (44)

Nel 1977, tra le campagne più sentite a livello nazionale c’era sicuramente quella contro il rincaro dei biglietti dei mezzi di trasporto pubblici. In anni nei quali il motorino o lo scooter erano ancora prodotti destinati a pochi e soprattutto per gli studenti, l’aumento delle tariffe degli autobus – raddoppiate da un giorno all’altro in quasi tutte le città – invogliava alla lotta.
Quello riprodotto qui sotto è un volantino, diffuso a Milano, che riprendeva la locandina di una campagna dell’ATM contro chi non pagava il biglietto, rovesciata, in puro stile post-situazionista, in propaganda a favore dei trasporti gratuiti.

volantino contro il caro-bus (1977)

L’immagine è ripresa dal n.38 (1977) di Umanità Nova.

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Era il settantasette (43)

A 38 anni dalla strage di Piazza Fontana, la Strage di Stato, viene da sorridere amaramente pensando a coloro che ancora aspettano una risposta dai tribunali o dalla politica e viene da indignarsi pensando a quelli che ancora provano a riscrivere una verità difficile da cancellare.
Questa vignetta d’epoca (ripresa dal n.43 del 1997 di Umanità Nova), tra le più famose e riprodotte, è forse l’unico commento possibile.

vignetta 1969

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Era il settantasette (42)

Questo è il sommario del n.42 del settimanale
anarchico “Umanità
Nova”

datato 4 dicembre 1977. I titoli, in grassetto, ed un rigo di
spiegazione sul contenuto.

“Camera a gas alle “Murate””
Morti in carcere.

“Oltre la logica aziendale per il salario e l’occupazione”

Analisi politico-sindacale.

“Il fascismo uccide”
Assassinato Benedetto Petrone.

“Vuoto a perdere”
Malasanità.

“No alla calata di Schmidt in Italia”
Sulla visita del premier tedesco.

“I gruppi antimilitaristi”
Il movimento antimiliarista in Francia (3a parte).

“Zangheriamo il sindacato”
Politica a Bologna.

“notizie in breve”
Brevi di cronaca.

Niente di speciale (a cura del Collettivo donne libertarie di
Milano):

1) Quelli che…
2) Lotta dura contro natura.
3) Senza famiglia.
4) Succede a tutte…
5) …e anche a noi.
6) Faremo altre feste.

“A proposito della vertenza FRED-SIAE”
Radio libere e Siae.

“Cronache dell’azione diretta”
Brevi di cronaca.

“La foresta brucia”
Da Cosenza.

“Se lo dice lui…”
Dichiarazioni dei politici.

Recensione: G. Aventi, Diario di Ventotene,
All’insegna del Pesce d’Oro.

Lettere dai compagni. Attività di movimento.
Comunicazione libertaria.
Editoria.

Era il settantesette (41)

Questo è il sommario del n.41 del settimanale
anarchico “Umanità
Nova”

datato 27 novembre 1977. I titoli, in grassetto, ed un rigo di
spiegazione sul contenuto.

“Io do una cosa a te tu dai Croissant a me”
Repressione internazionale.

“Aggregare il dissenso”

Lo sciopero generale a Napoli.

“Aumenta lo scambio”
Commercio italo-tedesco.

“Benvenuto!”
Multinazionali.

“Presentato il conto”
Antinucleare.

“L’occupazione di case in inghilterra”
Lotta per la casa.

“Chi sono gli ‘Squatters'”
Riquadro informativo.

“Libertà per i comagni greci”
Appello dalla Grecia.

“Il “Progrés sauvage””

Movimento antimilitarista in Francia (2a parte).


“La Biennale del consenso”
Sulla Biennale di Venezia.

“Zona franca per i fascisti”
Fascisti a Trieste.

“Servizi autogestiti e licenza garantita”
Lotta per i trasporti all’Isola di Ischia (NA).

“Il sorriso del boia”
Centrali nucleari.

“Assemblea antinucleare”
A Carrara.

“Cronache dell’azione diretta”
Brevi di cronaca.

“notizie in breve”
Brevi di cronaca.

“Se lo dice lui…”
Dichiarazioni dei politici.

19 novembre ’36: Muore colpito alla schiena Durruti “gigante
de la revoluciòn”:

1) 1896-1936.
2) La ‘Colonna Durruti’.
3) Agli operai russi.
4) Miliziani si soldati mai.
5) Il “proletariato in armi”.

“Sulla violenza”
L’opinione dei compagni.

“Tempo libero e orario di lavoro”
L’opinione dei compagni.

“III Congresso IFA”
Attività dell’Internazionale delle Federazioni
Anarchiche.

“Conclusi i lavori”
Del XIII Congresso della Federazione Anarchica Italiana.

Lettere dai compagni. Attività di movimento.
Comunicazione libertaria.
Editoria.

Lutti nostri: Nello
Malacarne, Besia Eugenio.

Era il settantasette (40)

Questo è il sommario del n.40 del settimanale
anarchico “Umanità
Nova”

datato 20 novembre 1977. I titoli, in grassetto, ed un rigo di
spiegazione sul contenuto.

“La goccia che scava le pietre”
Politica interna e repressione internazionale.

“Cronaca di un assedio”

Assemblea a Roma.

“Restituire subito i compagni alla lotta”
Movimento fuori-sede di Roma.

“La Sicilia banco di prova della nuova terapia repressiva”
Repressione in Sicilia.

“La morte di La Pira”
A Firenze.

“Telefoni in carcere”
Militarizzazione dei telefoni a Parma.

“La cooperativa non è una soluzione”
Cronaca a Spezzano Albanese (CS).

“I nuovi padroni all’attacco”
Movimento cooperativo e partiti.

“Contro la politica dei sacrifici”

Lotta all’Italsider di Genova.

La violenza con le stellette:
1) Sulla repressione.
2) Cronache di 3 processi.
3) Chi entra nelle carceri.
4) Calamità naturali. Rapina sul territorio.

“Militarismo e centrali nucleari”
Una scienza che sa di morte.

“Una messa a punto necessaria”
Sulla tragedia della R.A.F.

“notizie in breve”
Brevi di cronaca.

“Caccia all’uomo”
Cronaca da Cosenza.

“Repressione a Lyon”
Perquisizioni in Francia.

“Opporsi, non aspettare”
Polemiche.

Lettere dai compagni. Attività di movimento.
Comunicazione libertaria.
Editoria.

Bilancio: passivo di lire 428725.